M’abituerò.

Voltarsi.
M’abituerò a non trovarti, m’abituerò a voltarmi e non ci sarai,
m’abituerò a non pensarti quasi mai, quasi mai, quasi mai.
Alla fine c’è sempre uno strappo e c’è qualcuno che ha strappato di più,
non è mai qualcosa di esatto, chi ha dato ha dato e poi,
chi ha preso ha preso tutto quel che c’era, non conta più sapere chi ha ragione,
non conta più avere l’ultima parola, ora.
M’abituerò a non trovarti, m’abituerò a voltarmi e non ci sarai,
m’abituerò a non pensarti quasi mai, quasi mai, quasi mai.
Alla fine non è mai la fine ma qualche fine dura un po’ di più.
Da qui in poi si può solo andare, ognuno come può,
portando nel bagaglio quel che c’era e le macerie dopo la bufera,
ricordi belli come un dispiacere, ora.
M’abituerò a non trovarti, m’abituerò a voltarmi e non ci sarai,
m’abituerò a non pensarti quasi mai, quasi mai, quasi mai.

Luciano Ligabue

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“Il tempo è galantuomo e rimette ogni cosa al suo posto.” Voltaire

Le storie lasciano cicatrici che soltanto con il tempo si rimargineranno.
Sì,è una ferita che all’inizio fa male, poi comincia a prudere, poi smette di darti dolore, ma il segno resta lì…dopo la si vede solo se la si cerca, è il loro ricordo che resta indelebile.

Ti rimarrà dentro ciò che hai imparato da loro, ossia che qualcuno ha lasciato dentro di Te prima l’amore e poi la durezza.
Affronterai le tue scelte con qualche cicatrice in più e molta prudenza.

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Buon Anno 2012!

Siamo al secondo giorno di attività di questo nuovo anno, ora mi trovo dinnanzi ad un anno “delicato”, successore al precedente che ha portato con sé il vento del cambiamento.
Un proverbio cinese saggiamente mi ricorda che,“quando soffia il vento del cambiamento alcuni costruiscono muri, altri mulini a vento”, ed ecco perché questo nuovo anno si ritrova con l’ essere un anno delicato.
E dopo i cambiamenti che ci sono stati, ora sono impegnata a costruire.
Una fase particolarmente delicata del processo di costruzione da cui dipende l’intera riuscita.
Il mondo può anche essersi sgretolato addosso, come un castello di carte che ricade su stesso, ma Sono la colonna principale, Sono il pilastro di Me Stessa e resto in piedi per continuare a vivere tutto ciò che c’è.
Credo che per certe cose i momenti peggiori siano i migliori, la natura dell’uomo deve essere forgiata attraversando strade strette e molteplici prove, al fine di “abituarsi” alle situazioni più differenziate, per essere sempre più desti e svegli riguardo quello che ogni giorno si rivela alla nostra vista.
Ogni giorno intorno a me c’è un mondo che devo riconoscere pezzo per pezzo,
prendendo per mano questo nuovo anno, ogni giorno costruirò un pezzetto di paesaggio, delicatamente e con abilità, senza fretta.
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La delicatezza, leggera come un soffio di vento, delicata come una piuma,
non scuote l’altro, non lo ghermisce, non gli fa violenza,
ma delicatamente lo avvolge, lo sfiora, lo abbraccia.”
Ada Ferrante
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Buon Anno 2012!
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È Natale.

È Natale ogni volta che sorridi a un fratello e gli tendi la mano.
È Natale ogni volta che rimani in silenzio per ascoltare l’altro.
È Natale ogni volta che non accetti quei principi che relegano gli oppressi ai margini della società.
ogni volta che speri con quelli che disperano nella povertà fisica e spirituale.
È Natale ogni volta che riconosci con umiltà i tuoi limiti e la tua debolezza.
È Natale ogni volta che permetti al Signore di rinascere per donarlo agli altri.

“Madre Teresa di Calcutta”

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Buon Compleanno!

Birthday

Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho capito com’è imbarazzante aver voluto imporre a qualcuno i miei desideri,
pur sapendo che i tempi non erano maturi e la persona non era pronta,
anche se quella persona ero io.
Oggi so che questo si chiama rispetto.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho smesso di desiderare un’altra vita e mi sono accorto che tutto ciò che mi circonda é un invito a crescere.
Oggi so che questo si chiama maturità.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho capito di trovarmi sempre ed in ogni occasione al posto giusto nel momento giusto
e che tutto quello che succede va bene. Da allora ho potuto stare tranquillo.
Oggi so che questo si chiama in pace con se stessi.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
smesso di privarmi del mio tempo libero e di concepire progetti grandiosi per il futuro.
Oggi faccio solo ciò che mi procura gioia e divertimento,
ciò che amo e che mi fa ridere, a modo mio e con i miei ritmi.
Oggi so che questo si chiama sincerità.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono liberato di tutto ciò che non mi faceva del bene: persone, cose, situazioni e tutto ciò che mi tirava verso il basso allontanandomi da me stesso;
all’inizio lo chiamavo “sano egoismo”, ma oggi so che questo è amore di sé.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho smesso di voler avere sempre ragione. E cosi ho commesso meno errori.
Oggi mi sono reso conto che questo si chiama semplicità.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono rifiutato di vivere nel passato e di preoccuparmi del mio futuro.
Ora vivo di più nel momento presente, in cui tutto ha un luogo.
E’ la mia condizione di vita quotidiana e la chiamo perfezione.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono reso conto che il mio pensiero può rendermi miserabile e malato.
Ma quando ho chiamato a raccolta le energie del mio cuore,
l’intelletto è diventato un compagno importante.
Oggi a questa unione do il nome di saggezza interiore.

Non dobbiamo continuare a temere i contrasti,
i conflitti e i problemi con noi stessi e con gli altri perché perfino le stelle,
a volte, si scontrano fra loro dando origine a nuovi mondi.
Oggi so che tutto questo è la vita.

Charles Chaplin(1889-1977)
dal discorso celebrativo per il suo 70° compleanno.
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Auguri Katyna

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Il film

Luciano
La storia d’amore più importante e più viva, quella che ti ricorda chi sei stata e chi sei,
quella che ti ricorda di quante ne hai passate insieme e sempre insieme hai trovato la via d’uscita, nonostante tutto ancora vivi.
La storia d’amore che ti ricorda da dove vieni e dove stai andando,
che sa quello che tu SEI non quello che hanno fatto di te.
Dopo 21 anni, sei il meglio che deve ancora venire.
… .. …
Ieri sera ho rivissuto Campovolo 2.0 con la mia emozione e la Tua visuale,
ancora una volta, Grazie Luciano.

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Distruzione e Ricostruzione


Il cambiamento dovrebbe essere un amico.
Dovrebbe accadere perché programmato, non a seguito si un incidente.
… .. …
Le ferite, le cicatrici, le distorsioni, l’insicurezza e quant’altro mi porto addosso sono ora il “bottino di guerra”.
È tutto molto confuso, con una serie di veli tra me e il davanti,
tra me e quello che non so.
Al momento mi sembra di essere la scatola del meccano,
tanti pezzi per arrivare ad avere l’idea di quello che sono ora
e forse di quello che sono stata.
Mi ricostruirò pezzo per pezzo, a fatica ma lo farò.
Mi ricostruirò servendomi delle viti del ricordo,
le inserirò ad una ad una dentro a dei piccoli fori,
poi le stringerò per non farle rotolare via.
 … .. …

E come una guerriera d’altri tempi porterò con fierezza sul corpo,
ma soprattutto nell’anima, i segni di quella sfida, del tutto personale,
dalla quale non potrò che uscirne, ancora una volta, vincitrice.

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A proposito di Dio.


“Non credere a quanto ti viene annunciato come verità dottrinale solo per la forza carismatica di chi lo fa;
né devi credere per un fatto di religione, di cultura, di casta, o di razza;
né per un’imposizione qualunque, sia pure manifestata in buona fede. Credi solo se quanto ti viene indicato trova corrispondenza nella tua anima e nel sano giudizio che alberga in te.
Solo così sarai un uomo libero e capace di promulgare, a tua volta, la Verità agli altri.”
Gotama Siddartha, il Buddha
… .. …
La fiducia ha bisogno di una storia come rassicurazione di fondo,
per rischiare una definizione del futuro.
La speranza o é in noi, o non l’abbiamo;è una dimensione dell’anima,
e non dipende da una particolare osservazione del mondo o da una stima della situazione.
Differenza fra fiducia e speranza:
se fa la differenza in caso di decisioni è fiducia, altrimenti è speranza,
la fiducia riflette la contingenza mentre la speranza la ignora. 
… .. …
Il Credo di un uomo libero è la speranza.

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